Paris Photo 2022: nuove sfide e tante iniziative

FLORE, Le singe d'Émilie Pascal © FLORE, courtesy Galerie Clémentine de la Féronnière
di Luca Sorbo
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L’edizione 2022 di Paris Photo è di particolare importanza, perché si colloca dopo il lungo periodo dell’emergenza pandemica e in contemporanea con la difficile situazione internazionale dovuta alla guerra in Ucraina. I costi di trasporto sono aumentati e anche il soggiorno a Parigi ha avuto rincari notevoli e, quindi, la partecipazione delle gallerie internazionali era a rischio. La direttrice della fiera, Florence Bourgeous, è molto soddisfatta, poiché vi è stato un aumento del 30% delle richieste di partecipazione rispetto al 2021 e il 68% degli espositori non è francese. La fiera si è confermata, quindi, l’evento più importante a livello mondiale per tutti gli operatori del settore. Questa venticinquesima edizione si è svolta all’interno del Grand Palais Éphémère, una tecnostruttura temporanea situata nel Campo di Marte vicino alla Tour Eiffel, poiché lo storico Grand Palais è in ristrutturazione e sarà nuovamente utilizzabile solo nel 2024. Ospite d’onore è stata l’attrice e artista spagnola Rossy De Palma, musa di Pedro Almodovar, che ha curato una selezione di 25 opere nei diversi stand della fiera. 

Tahmineh Monzavi, Afro-Iranians Baluchistan Series, Untitled, 2022, Courtesy galerie Eric Dupont, Paris – selezione Rossy De Palma

134 espositori, provenienti da 29 paesi  – e ben 33 dal Nord America – nonostante il costo dello stand vada dai quindicimila ai quarantamila euro. Per le gallerie emergenti, inserite nella sezione Curiosa, il costo di partecipazione è stato di diecimila euro. 

Matthieu Gafsou, Pétrole 1, de la série “Vivants” © Matthieu Gafsou & Galerie C

Paris Photo si conferma, quindi, un’occasione insostituibile di confronto con i principali operatori a livello internazionale. Per i collezionisti è una grande opportunità, perché in fiera sono presenti anche opere a prezzi molto accessibili.

Consistente la presenza della fotografia d’epoca, molti i vintage di autori famosi, da Man Ray, a Kertez, List e tanti altri. Di grande interesse storico la famosa carta salata del 1845, realizzata in Scozia da Hill&Adamson, presentata dalla galleria Hans P. Kraus jr, che nel suo stand accoglieva anche tanti altri vintage di notevole fascino. Sempre per la fotografia storica, si segnala anche la galleria Lumière des roses, con opere di grande pregio. La presenza dei vintage fa riflettere su come spesso la ristampa con le moderne tecniche appiattisca le differenze tra gli autori: credo si debba recuperare un approccio filologico evitando di proporre stampe che assecondano il gusto moderno e rispettando lo stile originario del fotografo, comunque sempre buona pratica è segnalare quali sono state le scelte che hanno guidato alla presentazione delle immagini.

Emozionante vedere le opere originali di Michael Kenna, Sarah Moon, Paolo Roversi nello stand della galleria Camera Obscura. Molto intenso il lavoro di Marinella Senatore sulle Pussy Riot, risultato di una residenza d’artista in Sud Africa e presentato dalla galleria SMAC. Particolare il lavoro di Marco Lanza con foto d’album alla galleria SIT DOWN.

Paris Photo è anche un’occasione preziosa per verificare quali autori vengono proposti e come sono presentati. Non dobbiamo mai dimenticare che la fotografia è un settore non ancora sistematizzato e dunque ancora suscettibile di profonde variazioni. Basti pensare al reportage, in passato assente dal circuito delle gallerie ed oggi proposto anche a prezzi rilevanti. Autori come Joseph Koudelka, Raymond Depardon erano in mostra allo stand della galleria Augusta Edwards Fine Art. Molto interessante anche lo stand di Magnum, che presentava molti dei suoi autori storici e contemporanei.

La partecipazione italiana è purtroppo molto limitata: un grosso ostacolo alla valorizzazione sia dei nostri autori storici sia di quelli contemporanei. Sicuramente in futuro dovrà essere effettuato uno sforzo da parte di istituzioni e gallerie per essere presenti a Parigi.

Marco Maria Zanin, “The Lovers”, 2021, from the “Soil kinships” series, Courtesy Marco Maria Zanin and Spazio Nuovo

Una sezione che ha avuto un grande successo è quella dell’editoria, in cui sono state selezionate 32 case editrici provenienti da 9 paesi. È un piacere segnalare per l’Italia L’Artiere e Damiani, entrambe di Bologna, che realizzano libri di autore di grande pregio. Per il Giappone, segnalo Akio Nagasawa, che ha rieditato libri e riviste storiche come i 3 numeri della rivista Provoke del 1968 e il libro su Tokio di William Klein e tante altre pubblicazioni ormai introvabili che hanno fortemente influenzato la fotografia contemporanea. Molte le presentazioni dei libri con la presenza degli autori, da Stefano Cerio con L’Aquila a Vincenzo Pagliuca con Monos.

Tra le altre iniziative promosse da Paris Photo, segnalo Elles X Paris Photo, dedicata alle donne fotografe e quest’anno affidata all’italiana Federica Chiocchetti, che ha scelto 77 autrici tra quelle proposte dalle gallerie.

Marinella Senatore, Bodies in Alliance / Politics of the street IV, 2019, Courtesy of the artist and ADN Galeria

Alcuni stand hanno presentato dei solo show, tra gli altri molto interessante quello di Letizia Battaglia allo stand della galleria Alberto Damian di Treviso.

Il Photobook Award organizzato dall’editore statunitense Aperture con Paris Photo è giunto quest’anno alla decima edizione e raccoglie sempre più attenzione. Le pubblicazioni segnalate quest’anno sono 35 e la vincitrice è Sabiha Çimen con il volume Pèriphèrique, che si  è aggiudicata i diecimila euro di premio.

Altra sezione molto interessante è Carte Blanche Students, che ha premiato le migliori quattro ricerche visive degli studenti delle scuole d’arte europee. Quest’anno hanno meritato il riconoscimento: Sumi Anjuman dell’Accademia Reale di Belle Arti de L’Aia (Paesi Bassi), Jérémie Danon dell’Accademia Reale di Belle Arti di Parigi (Francia), Alessandro Leta dell’università di Basilea (Svizzera) e Philip Tsetinis dell’Università di Arti Applicate di Vienna (Austria). Una iniziativa di grande importanza perché dà una concreta possibilità di visibilità ai giovani autori, che da sempre hanno grande difficoltà a muovere i primi passi nel complesso e insidioso molto del mercato della fotografia.

Infine, segnalo la collaborazione con l’Atelier di Restauro e conservazione delle fotografie della città di Parigi che verifica la tecnica di stampa delle diverse opere e ne suggerisce le migliori pratiche per la conservazione.

Un’edizione 2022 dunque molto ricca, che ha dimostrato inconfutabilmente l’interesse per la fotografia anche in momento difficile come quello che stiamo vivendo.

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