BEGIN:VCALENDAR
VERSION:2.0
PRODID:-//Photolux Magazine - ECPv4.7.0.1//NONSGML v1.0//EN
CALSCALE:GREGORIAN
METHOD:PUBLISH
X-WR-CALNAME:Photolux Magazine
X-ORIGINAL-URL:https://magazine.photoluxfestival.it
X-WR-CALDESC:Eventi per Photolux Magazine
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20211120
DTEND;VALUE=DATE:20220613
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20211118T095736Z
LAST-MODIFIED:20211118T095736Z
UID:13942-1637366400-1655078399@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:L’arte e la città
DESCRIPTION:In collaborazione e in collegamento con Centro di informazione e documentazione CID/Arti visive e Urban Center di Prato\, il Centro Pecci della città toscana inaugura “L’arte e la città”\, esposizione finalizzata alla valorizzazione del patrimonio artistico e storico di Prato e della regione. \nLa mostra\, suddivisa in tre sezioni\, nasce come dialogo tra materiali d’archivio inediti e opere appartenenti alle collezioni di diversi musei ed istituzioni. I lavori esposti mirano ad analizzare il rapporto tra l’ambiente urbano della città di Prato (intesa come riflesso di un contesto metropolitano in costante rinnovamento ed estensione) e le opere d’arte contemporanea che sono state ideate o create nella medesima zona geografica. \nIn occasione dell’esposizione verrà anche organizzata una serie di eventi finalizzati a stimolare collegamenti con opere e iniziative culturali in città e connessioni con attività produttive del territorio. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/larte-e-la-citta/
LOCATION:Centro per l’arte contemporanea  Luigi Pecci\, Viale della Repubblica 277\, Prato\, PO\, 59100\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2021/11/04_ARAKI.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20211218
DTEND;VALUE=DATE:20220523
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20211214T095632Z
LAST-MODIFIED:20220105T105700Z
UID:14099-1639785600-1653263999@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Ruth Orkin - Leggenda della fotografia
DESCRIPTION:I Musei Civici di Bassano del Grappa ospitano la prima monografia italiana di Ruth Orkin\, storica fotografa e regista americana. \nLa retrospettiva viene allestita a Bassano in occasione del centenario dalla nascita dell’artista (1921); la mostra ha avuto sede in diverse località tra New York e Toronto\, e dopo la prima (e unica) tappa italiana si preparerà a viaggiare per il resto dell’Europa. \nLa monografia riprende lo stile estetico di Orkin\, che fonde sapientemente il linguaggio fotografico a quello cinematografico; che si trattasse di soggetti appartenenti allo star system hollywoodiano o di semplici cittadini newyorkesi\, la fotografa americana ha sempre tentato di trasporre scatti singoli all’interno di romanzi visivi\, di storie create tramite immagini statiche\, ampiamente ispirate ai film più importanti dell’epoca. \n  \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/ruth-orkin-leggenda-della-fotografia/
LOCATION:Musei Civici di Bassano del Grappa\, Piazza Garibaldi\, 34\, Bassano del Grappa\, VI\, 36061\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2021/12/46C8B2EE-3E82-4657-BE40-51570B1A4FA4.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220115
DTEND;VALUE=DATE:20220606
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220112T104614Z
LAST-MODIFIED:20220112T105523Z
UID:14234-1642204800-1654473599@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Robert Capa. Fotografie Oltre la guerra
DESCRIPTION:Una mostra per scoprire la fotografia di Robert Capa lontano dalla guerra\, ponendo l’attenzione sui suoi reportage meno noti.\nLa mostra esplora il suo rapporto con il mondo della cultura dell’epoca con ritratti di celebri personaggi come Picasso\, Hemingway e Matisse\, mostrando così la sua capacità di penetrare in fondo nella vita delle persone immortalate. Al contempo vi sarà una sezione dedicata ai suoi reportage dedicati a film d’epoca. Dopo la fine del secondo conflitto mondiale è l’attrice svedese ad introdurre Capa sul set del Notorius di Alfred Hitchcock\, dove si cimenta per la prima volta in veste di fotografo di scena. Nell’arco di pochissimi anni Capa si confronta con mostri sacri del calibro di Humphrey Bogart e John Houston; immortala la bellezza di Gina Lollobrigida e l’intensità di Anna Magnani. Maturerà poi la scelta\, congeniale alla sua sensibilità e all’oggetto privilegiato della sua ricerca artistica\, di confrontarsi con i grandi maestri del neorealismo. Straordinarie dunque le immagini colte sul set di ‘Riso Amaro’\, con ritratti mozzafiato di Silvana Mangano e Doris Dowling. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/robert-capa-fotografie-oltre-la-guerra/
LOCATION:Museo Civico Villa Bassi Rathgeb\, Via Appia Monterosso\, 52\, Abano Terme\, PO\, 35031\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/01/123731-PAR10097_.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220209
DTEND;VALUE=DATE:20220627
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220211T095053Z
LAST-MODIFIED:20220405T135439Z
UID:14300-1644364800-1656287999@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Vivian Maier. Inedita.
DESCRIPTION:Dal 9 febbraio al 26 giugno 2022\, le Sale Chiablese dei Musei Reali di Torino ospitano la mostra di Vivian Maier(1926-2009)\, una delle massime esponenti della cosiddetta street photography. \nFin dal titolo\, Inedita\, l’esposizione che giunge in Italia dopo una prima tappa al Musée du Luxembourg di Parigi (15 settembre 2021 – 16 gennaio 2022)\, si prefigge di raccontare aspetti sconosciuti o poco noti della misteriosa vicenda umana e artistica di Vivian Maier\, approfondendo nuovi capitoli o proponendo lavori finora inediti\, come la serie di scatti realizzati durante il suo viaggio in Italia\, in particolare a Torino e Genova\, nell’estate del 1959. \nIl percorso espositivo tocca i temi più caratteristici della sua cifra stilistica e si apre con la serie dei suoi autoritratti in cui il suo sguardo severo si riflette negli specchi\, nelle vetrine e la sua lunga ombra invade l’obiettivo quasi come se volesse finalmente presentarsi al pubblico che non ha mai voluto o potuto incontrare. \nUna sezione è dedicata agli scatti catturati tra le strade di New York e Chicago. Vivian Maier predilige i quartieri proletari delle città in cui ha vissuto. Instancabile\, cammina per tutto il tessuto urbano popolato da persone anonime che davanti al suo obiettivo diventano protagoniste\, anche per una sola frazione di secondo\, e recitano inconsciamente un ruolo. \nUn importante capitolo della mostra è dedicato alle fotografie a colori. Se da un lato\, i lavori in bianco e nero sono profondamente silenziosi\, quelli a colori si presentano come uno spazio pieno di suoni\, un luogo dove bisogna prima sentire per vedere. Questo concetto musicale di colore sembra riecheggiare nello spazio urbano\, come il blues che scorre per le strade di Chicago e\, in particolare\, nei quartieri popolari frequentati da Maier. \nNon poteva mancare una sezione dedicata al tema dell’infanzia che ha accompagnato Vivian Maier per tutto il corso della vita. A causa della sua vicinanza ai bambini per così tanti anni\, era in grado di vedere il mondo con una capacità unica. Come governante e bambinaia per quasi quarant’anni\, Maier ha preso parte alla vita dei bambini a lei affidati\, documentando i volti\, le emozioni\, le espressioni\, le smorfie\, gli sguardi\, così come i giochi\, la fantasia e tutto il resto che abita la vita di un bambino. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/vivian-maier-inedita/
LOCATION:Musei Reali\, Piazzetta Reale\, Torino\, PO\, 10122\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/02/01-–-Vivian-Maier.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220305
DTEND;VALUE=DATE:20220523
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220211T095545Z
LAST-MODIFIED:20220211T095545Z
UID:14291-1646438400-1653263999@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Robert Doisneau
DESCRIPTION:Al Centro Saint-Bénin di Aosta\, dal 5 marzo al 22 maggio 2022 sarà possibile visitare l’esposizione Robert Doisneau\, una grande retrospettiva sul celebre fotografo francese. \n“Le selezionatissime immagini che il curatore Gabriel Bauret ha scelto per questa mostra – rivela la Dirigente delle Attività espositive Daria Jorioz – provengono dall’Atelier Doisneau di Montrouge\, nel sud della capitale francese. Sono immagini empatiche che avvicinano l’osservatore\, lo rendono partecipe e non solo spettatore. Robert Doisneau incarna l’immagine del fotografo umanista immerso nella vita della sua città: ne coglie il respiro\, le emozioni\, le trasformazioni sociali\, ne narra la bellezza\, le contraddizioni\, le storie minime che ne compongono la storia collettiva. Il fotografo francese cresce insieme alla sua città\, la osserva prendendo appunti visivi\, la racconta cominciando dalla strada\, si specchia nei giochi dei bambini che inventano il loro mondo\, narra la condizione a volte ruvida degli adulti. Lo fa sempre con delicatezza e garbo\, talvolta con malinconia\, spesso con un’ironia sottilmente dissimulata oppure giocosamente evidente.” \nTra le opere in mostra non poteva mancare Le Baiser de l’Hôtel de Ville\, Paris\, 1950\, immagine celebre e iconica\, ritenuta tra le più riprodotte al mondo. In questo suo celebre scatto Doisneau ha saputo catturare un momento magico e un’emozione che sono universali.\nA Montrouge\, Doisneau ha sviluppato e archiviato le sue immagini per oltre cinquant’anni\, ed è lì che si è spento nel 1994\, lasciando un’eredità di quasi 450.000 negativi. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/robert-doisneau-2/
LOCATION:Centro Saint-Bénin\, Via Festaz\, 27\, Aosta\, PO\, 11100\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/02/bacio-doisneau-1600x1200.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220311
DTEND;VALUE=DATE:20221024
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220405T135126Z
LAST-MODIFIED:20220405T135727Z
UID:14395-1646956800-1666569599@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Sabine Weiss. La poesia dell'istante.
DESCRIPTION:La Casa dei Tre Oci di Venezia presenta una grande retrospettiva\, dedicata alla fotografa franco-svizzera Sabine Weiss\, scomparsa all’età di 97 anni nella sua casa di Parigi lo scorso 28 dicembre 2021\, tra le maggiori rappresentanti della fotografia umanista francese insieme a Robert Doisneau\, Willy Ronis\, Edouard Boubat\, Brassaï e Izis. \nUnica fotografa donna del dopoguerra ad aver esercitato questa professione così a lungo e in tutti i campi della fotografia – dai reportage ai ritratti di artisti\, dalla moda agli scatti di strada con particolare attenzione ai volti dei bambini\, fino ai numerosi viaggi per il mondo – Sabine Weiss\, che ha potuto partecipare attivamente alla costruzione di questo percorso espositivo\, aveva aperto i suoi archivi personali\, conservati a Parigi\, per raccontare\, per la prima volta in maniera ampia e strutturata\, la sua straordinaria storia e il suo lavoro. \nGli scatti esposti ai Tre Oci\, tra i quali diversi inediti – come la serie dedicata ai manicomi\, realizzata durante l’inverno 1951-1952 in Francia nel dipartimento dello Cher\, e rimasta parzialmente inedita fino ad oggi – ripercorrono insieme a diverse pubblicazioni e riviste dell’epoca l’intera carriera di Weiss\, dagli esordi nel 1935 agli anni ’80. Fin dall’inizio\, Sabine Weiss\, come testimoniano in mostra le foto dei bambini e dei passanti\, dirige il suo obiettivo sui corpi e sui gesti\, immortalando emozioni e sentimenti\, in linea con la fotografia umanista francese. È un approccio dal quale non si discosterà mai\, come si evince dalle sue parole: «Per essere potente\, una fotografia deve parlarci di un aspetto della condizione umana\, farci sentire l’emozione che il fotografo ha provato di fronte al suo soggetto». \nNata Weber a Saint-Gingolph\, in Svizzera\, il 23 luglio 1924\, Sabine\, che prenderà il cognome del marito\, il pittore americano Hugh Weiss (Philadelphia\, 1925 – Parigi\, 2007)\, si avvicina alla fotografia in giovane età. Compie l’apprendistato presso i Boissonnas\, una dinastia di fotografi che lavorano a Ginevra dalla fine del XIX secolo. Nel 1946 lascia Ginevra per Parigi e diviene l’assistente di Willy Maywald\, fotografo tedesco specializzato in moda e ritratti. Quando sposa Hugh\, nel 1950\, intraprende la carriera di fotografa indipendente. Insieme\, si trasferiscono in un piccolo studio parigino\, dove abiteranno poi tutta la vita\, e frequentano la scena artistica del dopoguerra. \nUno dei nuclei principali della rassegna “Sabine Weiss. La poesia dell’istante” racconta proprio gli anni ’50 del Novecento\, momento del riconoscimento internazionale della fotografa. Nel 1952\, infatti\, la sua carriera ha una svolta decisiva quando entra nell’agenzia Rapho\, su raccomandazione di Robert Doisneau. Dal 1953 in poi le sue fotografie sono pubblicate da grandi giornali internazionali come “Picture Post”\, “Paris Match”\, “Vogue”\, “Le Ore”\, “The New York Times”\, “Life”\, “Newsweek”. Nello stesso anno Weiss partecipa alla mostra “Post War European Photography” al Museum of Modern Art di New York (MOMA) e nel 1954 l’Art Institute di Chicago le dedica un’importante personale. Nel 1955 tre dei suoi scatti sono scelti da Edward Steichen per la storica antologica “The Family of Man”\, al MOMA di New York. \nDal 1952 al 1961 Sabine Weiss collabora\, accanto a fotografi come William Klein\, Henry Clarke e Guy Bourdin\, con Vogue\, realizzando alcuni memorabili servizi di moda\, di cui in mostra sono esposti vivaci scatti a colori insieme a una quindicina di numeri originali della celebre rivista. \nUna sezione del percorso è poi dedicata ai suoi ritratti di pittori\, scultori\, attori e musicisti. Per cinque anni\, Hugh Weiss è il mentore dell’artista Niki de Saint Phalle\, mentre Sabine è vicina ad Annette Giacometti\, la moglie del grande scultore Alberto. In mostra non mancano i loro ritratti accanto a quelli di altre personalità come Robert Rauschenberg\, Françoise Sagan\, Romy Schneider\, Ella Fitzgerald\, Simone Signoret e Brigitte Bardot. \nL’America\, raggiunta nel 1955 sul transatlantico Liberté in compagnia del marito Hugh\, la impressiona fortemente\, e i scuoi scatti realizzati a New York nelle sue strade brulicanti di dettagli\, dal Bronx ad Harlem\, da Chinatown alla Ninth Avenue\, sono pubblicati dal New York Times in un ampio servizi dal titolo “I newyorkesi (e la Washington) di una parigina”. Sono immagini che raccontano l’America con un punto di vista francese\, dall’umorismo spiccato\, molte delle quali vengono esposte solo oggi\, per la prima volta in Italia\, in occasione della retrospettiva ai Tre Oci. \nIl percorso riserva ampio spazio anche ai lavori realizzati a partire dagli anni ‘80\, all’età di sessant’anni\, durante i suoi viaggi in Portogallo\, India\, Birmania\, Bulgaria ed Egitto. Come osserva la curatrice Virginie Chardin\, «in essi si registra una straordinaria vivacità intellettuale con note sentimentali\, incentrate sulla solitudine\, sulla fede e sui momenti di riflessione dell’esistenza». \nOltre alle fotografie\, in mostra verranno presentati anche alcuni estratti da film documentari a lei dedicati (“La Chambre Noire” del 1965; “Sabine Weiss” nel 2005; “Il mio lavoro come fotografa” del 2014) nei quali la fotografa ha raccontato\, in diversi periodi della sua vita\, il suo percorso artistico\, le sue esperienze di viaggio e la difficoltà di essere una fotografa donna. La forza della sua curiosità per il mondo e la sua gioia di vedere e documentare fanno di Sabine Weiss un simbolo di coraggio e di libertà per tutte le donne fotografe. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/sabine-weiss-la-poesia-dellistante/
LOCATION:Casa dei Tre Oci\, Fondamenta Zitelle 43\, Venezia\, VE\, 30133\, Italia
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/04/5.-1950-France-Paris-Porte-de-Saint-Cloud-65cd434e.jpeg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220313
DTEND;VALUE=DATE:20220801
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220328T090200Z
LAST-MODIFIED:20220328T090200Z
UID:14376-1647129600-1659311999@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:James Barnor: ACCRA/LONDON – A retrospective
DESCRIPTION:Il MASI Lugano presenta la più ampia retrospettiva mai dedicata al fotografo James Barnor (Accra\, Ghana\, 1929\, vive e lavora a Londra). In una lunga carriera che abbraccia sei decenni e due continenti\, Barnor è stato un testimone visivo straordinario dei cambiamenti sociali e politici del suo tempo – dall’indipendenza del Ghana alla diaspora africana fino alla vita della comunità africana londinese negli anni ’60. Con sguardo schietto e spontaneo\, il fotografo anglo-ghanese ha sempre saputo muoversi con agilità tra luoghi\, culture e i generi più diversi -dal fotogiornalismo ai ritratti in studio\, dalla fotografia documentaria a quella di moda e lifestyle. Nonostante egli abbia influenzato generazioni di fotografi in Africa e nel mondo\, la sua opera è stata riscoperta e valorizzata solo di recente. \n“James Barnor\, Accra/London – A Retrospective” presenta una selezione di oltre 200 lavori dal vasto archivio personale di Barnor\, tra cui numerose immagini inedite. Che si tratti di foto di famiglia\, ritratti su commissione o incarichi commerciali\, dalle opere in mostra emerge la cifra visiva di Barnor\, ovvero la sua capacità di riportare allo stesso modo la storia ufficiale e le storie personali su un piano di dialogo intimo\, di incontro e relazione umana. \nOltre ad opere vintage\, ristampe e documenti originali\, sono esposte anche copertine di riviste e dischi\, con un’attenzione particolare per i decenni 1950-1980. Il percorso è articolato nelle sale storiche di Palazzo Reali come un racconto cronologico attraverso i momenti chiave nell’opera di Barnor – dagli inizi ad Accra con il suo studio “Ever Young” agli anni londinesi\, dalle prime fotografie a colori alla collaborazione con la rivista “Drum”\, baluardo anti-apartheid\, fino alla passione per la musica e le arti performative. \nCompletano l’esposizione un video di Campbell Addy\, in cui Barnor presenta il suo lavoro\, e una videodocumentazione in cui spiega la sua tecnica fotografica. \nLa mostra\, organizzata dalle Serpentine Galleries di Londra (19.05 – 24.10.2021)\, dopo la tappa al MASI Lugano proseguirà in America presso il Detroit Institute of Arts (primavera 2023)\, con l’intento di diffondere l’impatto artistico e sociale di James Barnor. \nPresentata in collaborazione con Serpentine\, Londra. James Barnor: Accra/London – A Retrospective è ideata e organizzata da Serpentine\, Londra. Curata da Lizzie Carey-Thomas\, capo curatrice\, Serpentine e Awa Konaté: Culture Art Society (CAS)\, assistente curatrice. \nOrganizzata in collaborazione con Clémentine de la Féronnière\, Isabella Seniuta e Sophie Culière\, James Barnor Archives. \n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/james-barnor-accra-london-a-retrospective/
LOCATION:MASI Lugano LAC\, Piazza Bernardino Luini 6\, Lugano\, PO\, 6900\, Svizzera
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/03/James-Barnor.jpg
END:VEVENT
BEGIN:VEVENT
DTSTART;VALUE=DATE:20220328
DTEND;VALUE=DATE:20220523
DTSTAMP:20261027T180539
CREATED:20220328T091241Z
LAST-MODIFIED:20220328T091709Z
UID:14384-1648425600-1653263999@magazine.photoluxfestival.it
SUMMARY:Ettore Sottsass. Foto dal finestrino.
DESCRIPTION:\nLa mostra Ettore Sottsass. Foto dal finestrino\, ideata in collaborazione con Studio Sottsass su progetto di allestimento di Christoph Radl\, riunisce 26 scatti fotografici associati ad altrettanti brevi testi che Ettore Sottsass aveva realizzato tra il 2004 e il 2006 e pubblicato su “Domus” all’interno della rubrica “Foto dal finestrino” – ideata da Stefano Boeri\, all’epoca direttore della rivista. Queste istantanee sono state scattate da Sottsass nei suoi viaggi in giro per il mondo e sono accompagnate da riflessioni che riguardano la progettazione\, l’architettura\, l’urbanistica\, ma anche memorie di viaggio e pensieri sul presente. Nel 2009 questo progetto viene riunito in un volume edito da Adelphi nella collana Biblioteca minima. \n\n\n\nDall’India all’Iran\, da Bali a Hong Kong\, ma anche Milano\, Catania\, Ponza: Foto dal finestrino è una raccolta di istantanee – a colori e in bianco e nero – scattate con una vecchia Leica M6 che Sottsass portava sempre con sé durante i suoi viaggi. Questa successione di fotografie lascia emergere lo sguardo di Sottsass sulla realtà che lo circonda e la sua straordinaria capacità di combinare parole e immagini con la massima libertà\, costruendo una narrazione unica e personale proprio a partire dallo scarto che le separa. Sottsass coglie mondi e realtà nascosti\, che nessun altro ha saputo vedere\, e che lui ci restituisce in modo immediato ed essenziale. \n\n\n
URL:https://magazine.photoluxfestival.it/event/ettore-sottsass-foto-dal-finestrino/
LOCATION:Triennale di Milano\, Viale Emilio Alemagna 6\, Milano\, MI\, 20121
ATTACH;FMTTYPE=image/jpeg:https://magazine.photoluxfestival.it/wp-content/uploads/2022/03/Ettore_Sottsass_Hong-Kong_1993-1068x715.jpg
END:VEVENT
END:VCALENDAR