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SUMMARY:Jacques Henri Lartigue - L'invenzione della felicità. Fotografie
DESCRIPTION:Riaperta al pubblico dopo il lockdown e prorogata fino al gennaio 2021\, l’esposizione veneziana presenta 120 immagini di cui 55 inedite\, provenienti dagli album fotografici dove Lartigue (1894-1986) raccoglieva i suoi scatti spensierati\, in cui “la fotografia diventa il mezzo per riesumare la vita\, per rivivere momenti felici\, ancora e ancora”. \nLa mostra ripercorre l’intera carriera dell’autore\, dai primi del ‘900 fino agli anni ’80\, concentrandosi sui diversi momenti del suo percorso: la Belle Époque e il racconto della vita dorata della borghesia parigina\, i gran premi automobilistici\, le corse ippiche\, gli sport e i ritrovi mondani; la “meraviglia” per quanto lo circonda\, i momenti quotidiani e i familiari\, immortalati con occhio ironico\, con spirito ludico e curioso; il successo raggiunto con la mostra al MOMA di New York nel 1963; gli scatti per le riviste di moda e per il cinema\, dove lavora come fotografo di scena per numerosi film. Il culto della felicità\, dell’attimo fuggente rimane il fil rouge che caratterizza l’opera del fotografo francese: “immagini capaci di entrare nella storia e di essere al contempo il frammento leggero di un sentimento profondo”. \n
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LOCATION:Casa dei Tre Oci\, Fondamenta Zitelle 43\, Venezia\, VE\, 30133\, Italia
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SUMMARY:Il Femminile di Uguale - Nove Racconti
DESCRIPTION:Nove Racconti è una celebrazione delle donne e della loro lotta per il raggiungimento della parità di genere. \nUna mostra interattiva\, nella quale gli scatti di Enrico Minasso vengono accompagnati da approfondimenti e curiosità sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e da estratti delle storie delle protagoniste raccontate da Maurizio Paganelli. Si tratta di testimonianze di difficili percorsi di emancipazione di donne italiane\, di donne africane emigrate in Piemonte e di donne kenyane. \nIl progetto è realizzato da Amici del Mondo – World Friends Onlus\, organizzazione che promuove progetti di cooperazione socio-sanitaria in Kenya e in Italia\, e dalla cooperativa sociale CrescereInsieme\, che segue minori in difficoltà e migranti senza fissa dimora nelle province di Alessandria e Asti. Il progetto\, finanziato dall’Unione Europea e dalla Regione Piemonte\, promuove la sensibilizzazione dei cittadini agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile attraverso la prospettiva di parità di genere\, salute e istruzione. Il Femminile di Uguale è uno dei progetti vincitori del bando “Frame\, Voice\, Report!”\, implementato in Italia da COP – Consorzio Ong Piemontesi\, il cui obiettivo è di aumentare la consapevolezza sugli SDGs nella cittadinanza italiana. \n
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SUMMARY:Nino Migliori | Stragedia
DESCRIPTION:Sono trascorsi 40 anni da quando\, il 27 giugno  il volo Itavia IH870\, partito da Bologna e diretto a Palermo\, precipitò in mare al largo dell’isola di Ustica\, causando la morte di tutte le persone a bordo. Una ferita ancora aperta nella storia italiana\, che Bologna commemora con una mostra nell’ex-chiesa di San Mattia: un’installazione immersiva\, nata da una rielaborazione delle immagini realizzate Nino Migliori nel 2007. \nImmagini in bianco e nero dei frammenti del velivolo\, che sconfinano nell’astratto e che il fotografo scattò durante l’allestimento dei resti del DC-9 negli spazi del Museo per la Memoria di Ustica. Gli scatti sono 81\, come il numero delle vittime\, e sono realizzati a “lume di candela”\, tecnica utilizzata da Migliori dal 2006 per la serie Lumen. \n  \n
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SUMMARY:Jacopo Benassi - Vuoto
DESCRIPTION:La fotografia schietta\, cruda\, potente di Jacopo Benassi (1970) in mostra al Centro Pecci di Prato: venticinque anni di scatti e progetti presentati nella prima personale in un museo dell’autore spezzino\, che a partire dagli anni Ottanta ha concentrato l’attenzione sulla cultura underground e musicale internazionale\, indagando il corpo attraverso il ritratto\, l’autoritratto\, la documentazione autobiografica. “Uno stile personalissimo\, in cui il flash costituisce una sorta di firma che annulla totalmente la luce reale.” \nVuoto\, il titolo della mostra al Centro Pecci di Prato\, richiama la specifica sensazione di Benassi rispetto ad un’indagine a posteriori sulla sua produzione. Il fotografo si concede interamente allo spettatore\, rivelando il suo studio\, i suoi strumenti\, gli oggetti quotidiani\, il panorama creativo che ne accompagna l’opera\, “svuotandosi” così  di quanto ha accompagnato il suo percorso finora: un’apertura e un punto zero che prelude ad una rinascita. In mostra anche lavori inediti che testimoniano l’interesse dell’autore per l’editoria\, tra i quali spicca The Belt\, progetto editoriale sul distretto industriale di Prato. \n
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LOCATION:Centro per l’arte contemporanea  Luigi Pecci\, Viale della Repubblica 277\, Prato\, PO\, 59100\, Italia
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SUMMARY:Franco Guerzoni - L'immagine sottratta
DESCRIPTION:Il Museo del Novecento di Milano\, in un ambiente che lo stesso Guerzoni (1948) ha definito “intimo” e  che comprende la Sala della Lanterna lo Spazio dell’Archivio\, ospita una mostra dedicata all’artista modenese. Curata da Martina Corgnati\, l’esposizione si concentra sulla “frammentarietà di alcune stagioni di ricerca”\, tasselli di un itinerario artistico che in questo percorso si incontrano in un dialogo di corrispondenze significative\, tra pittura\, materia\, fotografia. \nVi si trovano le opere dell’ultimo decennio\, ispirate dal tema della “parete”\, mura vecchie\, precarie\, scrostate e polverose\, solcate da graffi\, muffe\, crepe: protagoniste\, agli esordi\, di scatti fotografici utilizzati come supporto e poi rappresentati su tela. Reali o simulate\, le immagini dialogano con lavori dei primi anni Settanta\, nati dalla collaborazione con gli amici fotografi Luigi Ghirri e Franco Vaccari\, in un periodo di sperimentazione artistica molto vicino alla fotografia. Una bacheca è riservata a un labirinto di sequenze fotografiche\, spesso inedite: Irrisolti\, li ha battezzati l’autore\, e rimandano alle prime fasi della sua ricerca artistica. Ricerca di cui Intravedere costituisce invece l’ultimo capitolo: piccole stanze di gesso la cui immagine è nascosta\, “sottratta”\, precisamente\, allo sguardo dell’osservatore. \n
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LOCATION:Museo del Novecento\, Piazza Duomo 8\, Milano\, MI\, 20123\, Italia
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SUMMARY:Alec Soth - I know how furiously your heart is beating
DESCRIPTION:Il Foam Museum di Amsterdam ospita il progetto più recente di Alec Soth: I know how furiously your heart is beating – il cui titolo è tratto da un verso della poesia di Wallace Stevens The Gray Room – è il risultato di una ricerca personale\, nata dopo un periodo di introspezione\, durante il quale Soth non ha viaggiato e non ha fotografato\, rallentando i suoi ritmi di vita e di lavoro. \nLa serie segna un allontanamento dalle precedenti opere del fotografo di Magnum: “Piuttosto che tentare di realizzare una sorta di narrazione epica dell’America” ha spiegato\, questa volta ha voluto semplicemente “passare del tempo in presenza di un altro cuore che batte” e dare uno sguardo alla vita interiore delle persone. Soth ha scelto di concentrarsi su soggetti residenti in diversi luoghi del mondo (il “dove” non era importante) e sui loro spazi privati\, scattando intensi ritratti di ogni individuo nella propria casa\, nel loro ambiente quotidiano\, alternandoli a still life dei loro oggetti personali. \n
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LOCATION:Foam Museum\, Keizersgracht 609\, Amsterdam\, VE\, 1017DS\, Olanda
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SUMMARY:Orientarsi con le stelle
DESCRIPTION:Nove autori per una mostra\, nove visioni intensamente poetiche\, nove sguardi diversi che invitano a riflettere sul rapporto tra uomo\, natura e cosmo. Ideato da Red Lab Gallery e Alessia Locatelli\, curato da Gigliola Foschi e Lucia Pezzulla\, il progetto espositivo – che riunisce trenta opere tra fotografie e video installazioni –“intende indagare quali corrispondenze esistano tra la geografia celeste e la geografia delle passioni\, del nostro essere sulla terra.” Guardare al cielo\, alle stelle\, all’infinito per imparare ad avere maggiore rispetto del mondo che ci circonda. \nLe evocative immagini di Alessandra Baldoni (Atlas. Cartografie del silenzio 2019)\, il video Milagros & Co (2002) di Joan Fontcuberta\, una sfida alla veridicità della fotografia nel consueto stile dell’autore catalano; le mappature ramificate e retro-illuminate di Dacia Manto (Humus Siderale\, 2020)\, i mappamondi dal fascino ambiguo\, quasi metafisico della norvegese Marianne Bjørnmyr (First Indicative Object\, 2019)\, i paesaggi intensi\, arcaici e meditativi del ciclo L’Ora Sospesa (2006-2009) di Occhiomagico (Giancarlo Maiocchi); e ancora\, La luna nel paesaggio (2006-2020) di Edoardo Romagnoli e le Eclissi (1999) di Paola Mattioli\,  la narrazione sospesa e surreale delle Cosmogonie (2010-2015) di Pio Tarantini\, le suggestive immagini notturne del giovane autore greco Yorgos Yatromanolakis\, indagine che parte dal ciclo di vita di una farfalla per indagare i misteri della natura (The Splitting of the Chrysalis and the Slow Unfolding of the Wings\, 2014-2018). \n
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LOCATION:Casa Museo Boschi Di Stefano\, Via Giorgio Jan 15\, Milano\, MI\, 20129\, Italia
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SUMMARY:Guido Guidi - Lunario
DESCRIPTION:“Un viaggio fotografico lungo trent’anni sul tema della Luna\, con il suo carico di significati filosofici\, letterari e mitologici”. La serie immagini che compone il volume Lunario 1968-1999 (Mack\, 2019) è esposta presso l’Ospitale di Rubiera (RE)\, in una mostra arricchita di materiali inediti e curata da Linea di Confine. \nApparizioni\, echi e metafore di luna o mezzaluna riecheggiano in un volto\, nelle forme o nelle ombre\, nei paesaggi ripresi con obiettivo fish-eye\, fino all’eclissi parziale di luna dell’agosto 1999. L’approccio è sperimentale\, Guidi registra una serie di apparizioni lunari misurandosi con gli aspetti tecnologici del mezzo fotografico\, indagando fenomeni ottici\, fisici e naturali. \n
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LOCATION:L’Ospitale\, Via Fontana 2\, Rubiera\, RE\, 42048\, Italia
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